Barbara Wasson al Convegno Internazionale 10-11 Febbraio

//Barbara Wasson al Convegno Internazionale 10-11 Febbraio

Chi è Barbara Wasson?

Barbara Wasson è Direttore del Centro per Scienze e Tecnologie per l’Apprendimento  (SLATE) dell’Università di Bergen, Norvegia  e Professore ordinario nel Dipartimento di studi dei mezzi di comunicazione e scienze dell’informazione. È stata uno dei membri fondatori di Kaleidoscope, una rete Europea di Eccellenza dedicata all’Apprendimento potenziato dalla Tecnologia, membro del suo comitato esecutivo e responsabile del suo Gruppo Speciale d’Interesse sull’Apprendimento Collaborativo supportato dal computer (CSCL SIG), con oltre 400 membri.  È spesso chiamata come Esperto valutatore dalla Commissione Europea.  S’interessa di ricerca sull’Apprendimento potenziato dalla Tecnologia sin dal 1983, anno del suo Master di Ricerca. Mentre era una dottoranda in Canada è stata coinvolta nel concepimento di agenti pedagogici per la pianificazione di contenuti in sistemi tutoriali intelligenti. Prima di trasferirsi in Norvegia nel 1991, la Prof.ssa Wasson ha lavorato come specialista in ricerca educativa avanzata per il progetto di Marlene Scardamalia e Carl Bereiter su  ambienti di apprendimento intenzionale supportato dal computer (CSILE) all’Università di Toronto, Canada, che è il primo progetto finanziato nel campo dell’apprendimento collaborativo nelle classi.  Dopo essersi trasferita in Norvegia, la ricerca della Prof.ssa Wasson si è dedicata all’apprendimento collaborativo in ambienti distribuiti, mobile learning, progettazione dell’interazione, apprendimento collaborativo supportato dal computer (CSCL), giochi educativi, sistemi tutoriali intelligenti, valutazione online, teacher inquiry, learning analytics e agenti pedagogici. Nel 2003, mentre in ruolo presso il centro di ricerca InterMedia, la Prof.ssa Wasson è stata commissionata dal Ministero Norvegese dell’Educazione  per sviluppare un sistema nazionale di test in inglese basato sull’Internet delle Cose (Progetto BITE-IT).  La Prof.ssa Wasson è stata Ricercatore Principale in numerosi progetti nazionali ed internazionali, e ha pubblicato oltre 120 lavori nel campo dell’apprendimento potenziato dalla tecnologia.


Abstract: Learning Analytics

Keywords: Learning Analytics

Negli ultimi 9 anni, il Learning Analytics (l’analisi dell’apprendimento) è emerso come un promettente settore di ricerca nonché ambito di applicazione.  Il “Learning Analytics” include la ricerca originata da sfide quali la raccolta, la gestione, l’analisi e la comunicazione dei dati allo scopo preciso di migliorare l’apprendimento e i contesti in cui esso avviene.

Il termine “Learning Analytics” iniziò ad essere usato nel 2010 e da allora, sono stati pubblicati un numero sempre crescente di lavori sull’argomento, un crescente numero di applicazioni di Learning Analytics, nuovi centri di ricerca avente come obiettivo lo studio del Learning Analytics e un interesse sempre più marcato da parte di diversi portatori d’interesse e delle istanze decisionali.  La ricerca sul Learning Analytics si basa sui settori di ricerca emersi negli anni ’70 e ’80 come per esempio il data mining (estrazione di dati) educativo, l’Intelligenza Artificiale nell’educazione, i sistemi di supporto alle decisioni, sistemi intelligenti di tutoring e campi nuovi come le scienze dell’apprendimento, i Big Data e il Business Analytics (analisi aziendale).

In questa presentazione, farò una panoramica del campo dell’analisi dell’apprendimento e una riflessione sul suo ruolo nel mondo dell’educazione.  Presenterò tre progetti del Centro per la scienza dell’apprendimento e tecnologia (Centre for The Science of Learning and Technology  SLATE) dell’Università di Bergen che affrontano il tema dell’analisi dell’apprendimento applicato al mondo della scuola.

Nel primo progetto, denominato Apprendimento Adattivo in Matematica (Adaptive Learning in Mathematics (ALMAT)), abbiamo svolto uno studio empirico sull’utilizzo di uno strumento di apprendimento adattivo: Multi Smart Øving (MSØ).   MSØ è  l’unico strumento di learning analytics che è utilizzato nella scuola primaria e secondaria in Norvegia.  Sono stati raccolti dati empirici su come i docenti usano e sperimentano lo strumento, come i fornitori sperimentano i loro prodotti e come MSØ è presentato commercialmente (Egelandsdal et al., 2019).

Il secondo progetto denominato Dati Relativi all’Attività per la Valutazione e l’Adattabilità (Activity Data for Assessment and Adaptivity (AVT))  ha per scopo di indagare le possibilità di integrare i dati relativi all’attività tra diversi venditori di strumenti digitali utilizzati nelle scuole, per offrire delle attività di apprendimento che si adattino meglio ai bisogni del discente (Morlandstø et al., 2019; Wasson et al., 2019).  In questo progetto (AVT) abbiamo sviluppato un quadro per l’analisi dell’apprendimento che struttura i dati generati dai discenti che lavorano con gli strumenti digitali, che offre un quadro che gestisce lo scambio sicuro di dati tra fornitori e che consente il suggerimento di compiti/argomenti rilevanti per i discenti.  Il quadro AVT Learning Analytics dà una base ai lavori futuri nel campo dell’analisi dell’apprendimento nelle scuole elementari e nelle scuole medie.

L’insorgenza dell’uso della tecnologia nel campo dell’apprendimento ha generato un aumento della quantità e della tipologia dei dati disponibili nelle classi ricche di tecnologia e di informazioni e degli strumenti per gestire questi dati stanno emergendo. La nostra ricerca sull’alfabetizzazione della gestione dei dati e il loro uso per l’insegnamento (Wasson & Hansen, 2016)  suggerisce che i concetti di competenza digitale devono essere estesi per includere la comprensione di come usare questi dati, cioè alfabetizzazione dei dati.

Nel terzo progetto denominato Inchiesta degli insegnanti sull’apprendimento degli studenti (Teacher Inquiry into Student Learning (TISL)),  il punto di vista del docente è centrale.  TISL è un metodo che indaga come i docenti utilizzano i dati relativi all’apprendimento degli studenti per migliorare la propria pratica didattica.  L’inchiesta del docente può essere vista sia come un modo di migliorare l’insegnamento quotidiano che come una possibilità di sviluppo professionale per gli stessi.

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2019-12-08T15:27:04+00:00

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