Kaśka Porayska-Pomsta al Convegno internazionale 10-11 Febbraio

//Kaśka Porayska-Pomsta al Convegno internazionale 10-11 Febbraio

Chi è Kaśka Porayska-Pomsta?

Kaśka Porayska-Pomsta, Prof.ssa di Intelligenza Artificiale nell’Educazione all’Università University College di Londra (UCL), Laboratorio delle conoscenze.

Il focus della ricerca della Prof.ssa Kaśka Porayska-Pomsta riguarda l’Intelligenza Artificiale applicata al mondo dell’Educazione,  con particolare attenzione allo sviluppo di ambienti adattivi e interattivi per l’apprendimento.  Vanta più di 20 anni di esperienza di interazioni con discenti bambini e adulti (con o senza BES – Bisogni Educativi Speciali), e di sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale per una formazione all’avanguardia.  Conseguito il  Dottorato in Linguistica Computazionale  all’Università di Edimburgo, è passata ad occuparsi a tempo pieno di Intelligenza Artificiale nella ricerca educativa, con particolare attenzione alla rappresentazione delle emozioni nelle interazioni di apprendimento, all’elicitazione della conoscenza, alle metodologie di ingegneria delle conoscenze, e all’Intelligenza  Artificiale per l’inclusione sociale. Ha svolto il ruolo di capogruppo e di co-responsabile  per la ricerca in importanti progetti interdisciplinari incentrati sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale  a diversi contesti formali e informali nel Regno Unito, nell’Unione Europea, in India e nelle Filippine. La Prof.ssa Kaśka partecipa attivamente ai  dibattiti attuali e prende parte, come consulente tecnico, alle audizioni parlamentari sul tema del ruolo dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo umano e nell’apprendimento.  Contribuisce a promuovere l’uso dell’Intelligenza Artificiale a beneficio dell’uomo.  È capo del Dipartimento della Cultura, delle Comunicazioni dell’UCL, membro del comitato direttivo del centro Bloomsbury per le Neuroscienze nei processi Educativi, membro del comitato di coordinamento dell’Istituto per la Salute Digitale dell’UCL nonché membro del Consiglio di Amministrazione  della Società Internazionale per l’Intelligenza Artificiale nel mondo dell’educazione.


Abstract: Sostenere l’autoregolazione socio-emotiva dei discenti attraverso ambienti di apprendimento potenziati con l’Intelligenza Artificiale

Keyworkds: Artificial Intelligence, Agenti Pedagogici, Ambienti di Apprendimenti Intelligenti

L’uso dell’Intelligenza Artificiale a sostegno dello sviluppo delle competenze sociali, è un ramo emergente nel campo dell’educazione, dell’insegnamento in generale e delle pratiche di apprendimento.  Mentre i legami esistenti tra le competenze della comunicazione sociale e l’apprendimento sono ben documentate in diverse discipline di ricerca affini alla ricerca e alle pratiche educative (per esempio nella psicologia dello sviluppo, la psicologia educativa, le neuroscienze cognitive), cresce l’attenzione per queste competenze in contesti formali di apprendimento, dove l’Apprendimento Collaborativo, l’Apprendimento Auto-Regolato, e l’Apprendimento Basato sul Progetto stanno diventando sempre più parte di tali contesti. Tuttavia, nonostante l’importanza dell’interazione sociale per il funzionamento quotidiano dell’essere umano, che include l’apprendimento, l’acquisizione delle competenze sociali richiede da un lato un importante addestramento, dall’altro un condizionamento socio-culturale e delle competenze metacognitive altamente sviluppate che a loro volta richiedono un continuo adeguamento e un autocontrollo mirato.  Le interazioni sociali e le competenze emotive di auto-regolazione non possono essere supportate soltanto dal fatto di mostrare l’esempio o dal fatto di dire alle persone cosa sentire e come comportarsi.  Invece, richiedono l’accesso: (i) a esperienze concrete e ripetibili, in contesti che riflettano in modo credibile scenari reali, (ii) e alla possibilità di rievocare una cornice situazionale e ad esami approfonditi e guidati del comportamento messo in atto in prima persona dal discente.  Interazioni sociali verosimili affiancate da agenti di Intelligenza Artificiali e da Modelli “Open Learner” (OLM) consentono un utile aumento delle procedure attualmente disponibili.  Consentono anche uno studio sistematico delle interazioni sociali e del supporto all’apprendimento necessari ad alimentare le competenze di autoregolazione dei discenti.  In questa relazione, presenterò il lavoro svolto in due progetti. Il primo incentrato sul sostegno allo sviluppo delle competenze sociali comunicative dei bambini con diagnosi di disturbi dello spettro autistico cosiddetto a basso funzionamento.  Questo sostegno si raggiunge  attraverso l’applicazione di agenti di Intelligenza Artificiale in contesti misti di apprendimento uomo-IA. Il secondo progetto è centrato sulla creazione di un’esperienza situata potenziata dall’Intelligenza Artificiale e da Modelli Open Learner destinata a discenti di età tra i 16 e i 18 anni valutati a rischio di esclusione sociale a causa della disoccupazione a seguito di colloqui di lavoro fatti con dei selezionatori basati sull’IA e sulla valutazione dell’impatto di questo contesto sui loro comportamenti verbali e non verbali nonché sulla loro autostima.  Utilizzando questi due esempi, discuterò della applicabilità di una educazione basata sull’IA a supporto delle competenze di autoregolazione e in generale l’inclusione sociale ed educativa.  Per concludere, stabilirò un collegamento tra gli approcci usati in questi due progetti e la loro rilevanza nei contesti formali e informali di apprendimento e insegnamento, mettendo in evidenza l’importanza che danno alle abilità cognitive di livello superiore, fondamentali per l’apprendimento in tutti i campi.

2019-12-08T15:21:36+00:00

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